Psicanalisi e Filosofia

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Numero 4

Altri frammenti del pensiero greco.

Si tratta di passi raccolti da Giorgio Colli nel primo volume de La sapienza greca (Adelphi, Milano 1977). La prima parte di questa scelta è stata presentata su Psicanalisi critica n 1.


4 [B 16]
APOLLONIO RODIO, Argonautiche I, 494-511
E anche Orfeo, levando con la sinistra la cetra, tentava il canto.
E cantava come la terra e il cielo e il mare, da principio uniti assieme tra loro in una sola forma,  furono separati l'uno dall'altro a causa dell'odio rovinoso.

4 [B 28] APIONE (in Clemente Alessandrino,
Omilie romane 6,5)

Devi pensare dunque Crono in quanto il tempo, e Rea in quanto lo scorrere della sostanza umida, poiché l'intera materia portata dal tempo generò, come un uovo, il cielo sferico che tutto avvolge ... Infatti dall'interno della circonferenza un animale maschio-femmina è modellato da una forma, per la preveggenza del soffio divino che è contenuto in esso, e costui Orfeo lo chiama Fanes, poiché quando lui appare il tutto rifulge per opera sua, per il fulgore del più magnifico tra gli elementi, del fuoco che giunge a perfezione nell'umido.

4 [B 33] ATENAGORA, In difesa dei cristiani I8, 3-6

... Secondo lui infatti l'acqua era il principio di tutte le cose, poi dall'acqua si costituì il fango, e da entrambi fu generato un essere vivo, un serpente con l'aggiunta della testa di un leone, con il volto di un dio nel mezzo, e chiamato Eracle e Tempo. Questo Eracle generò un uovo immensamente grande, il quale, riempito dalla violenza di chi l'aveva generato, per uno sfregamento si spezzò in due. La parte alla sommità dell'uovo, orbene, finì per diventare Cielo, mentre la parte contenuta in basso divenne Terra: ma venne fuori anche un dio da duplice corpo. E Cielo, unitosi a Terra genera come femmine Cloto, Lachesi, Atropo, poi come maschi i Centomàni, Cotto, Gige, Briareo, e i Ciclopi, Bronte e Sterope e Arge. Questi figli maschi, poi, Cielo li incatenò e li fece precipitare nel Tartaro, avendo saputo che sarebbe stato privato del potere per opera dei figli. Perciò la Terra, adirata, generò i Titani: e la signora Terra generò figli maschi di Cielo, proprio quelli cui danno anche il nome di Titani, poiché punirono il grande Cielo stellante.


4 [B 34] ATENAGORA,
In difesa dei cristiani 20 3-4

... che da un lato Crono mutilò il padre dei genitali, lo tirò giù dal cocchio e uccise i figli maschi divorandoli, d'altro lato Zeus incatenò il padre e lo scagliò nel Tartaro, così come aveva fatto Urano con i suoi figli, e fece guerra ai Titani per il potere; che Zeus inseguì la madre Rea che si rifiutava di congiungersi con lui, e dopo che essa divenne un serpente e lui stesso si trasformò in serpente ... si unì a lei. Della figura

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