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Per i Materiali della voce presentiamo in questo numero alcuni frammenti tratti dallo scritto di Aldo Rescio Formazione: analisi e finitudine, pubblicato nel numero 4 della rivista "Trieb" (Edizioni ETS, Pisa 1998), che contiene anche un altro testo fondamentale di questo autore: L'uomo e l'abisso. Mysterium Salutis. Il lavoro di Rescio, scandito in innumerevoli seminari ed alcune pubblicazioni molto dense, interroga da oltre venti anni le condizioni radicali della psicanalisi come elaborazione teorica e come pratica di formazione. In un confronto a volte aspro con Freud e Lacan, oppure con alcuni capisaldi del pensiero occidentale come Platone, Heidegger o Nietzsche, è sempre presente nella sua opera l'incessante tentativo, interminabile per essenza, di ripensare e rilanciare la psicanalisi come interrogazione critica intorno all'essere umano, nell'ascolto del suo disagio e nel rispetto di ciò che in quanto analisti dovremmo di più custodire: la questione dell'inconscio. L'idea di analisi che ne scaturisce ricorda come poche altre quel che sarebbe tuttora da augurarsi rileggendo finalmente i pochi, autentici maestri nel nostro campo: un lasciar essere l'inconscio, senza avvilirne l'espressione in coordinate di ascolto preorientate, aventi sempre per misero fine un adattamento all'esistente e di conseguenza una pratica clinica sempre meno distante dal conformismo oggettivante delle psicoterapie di consumo. Lasciar avvenire, che tuttavia non è mero compiacimento estetico del sintomo qual esso sia, ma anzi provocazione, in particolare nei riguardi di quella domanda di fondamento che spesso, per offrire all'uomo un luogo più o meno addomesticabile, lo consegna al vuoto del pensiero, alla sua sottomissione al buon mercato delle giustificazioni e delle identità condivise. Leggendo i brani che presentiamo intorno alla formazione dello psicanalista, si può intendere quanto la necessità che muove il lavoro di Rescio sia innanzi tutto etica, nel senso di una radicalità scomoda e affascinante a un tempo, perché pur nominando l'angoscia in quanto originaria e il fondo senza fondo dell'esistenza, continua a domandare, senza sosta. Da dove vengono gli psicanalisti? Imperdibile, per una psicanalisi critica.
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