Psicanalisi e Filosofia

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Numero 3

Eraclito

Frammenti (II)

[Viene qui presentata la seconda parte dei frammenti di Eraclito, secondo l'edizione a cura di G. Colli (
La Sapienza greca, vol. III, Adelphi, Milano 1980), della quale abbiamo conservato la numerazione di catalogo. La prima parte è stata pubblicata in Psicanalisi critica, numero 2.]

14 [A 80] Cose apparenti conosce, custodisce, invero, colui che appare il più accettabile. E certamente Dike piomberà addosso a coloro che foggiano e testimoniano menzogne.

14 [A 82] Ma tutte le cose governa la folgore.

14 [A 86] Privi di intendimento, pur avendo prestato orecchio, assomigliano ai sordi: testimonia per loro il detto: presenti, sono assenti.

14 [A 88] Privazione e sazietà.

14 [A 91] Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e si altera nel modo in cui il fuoco - ogni volta che divampi mescolato a spezie - riceve nomi secondo il piacere di ciascuno.

14 [A 92] Nascimento ama nascondersi.

14 [A 93] Tali cose, invero, non le sentono con immediatezza i più, tutti quelli che in esse si imbattono; né le riconoscono, una volta che le hanno apprese direttamente, bensì le rappresentano a se stessi.

14 [A 95] L'espressione, con cui soprattutto di continuo si accompagnano, è quella da cui si disgiungono, e le cose in cui si imbattono ogni giorno sono quelle che a essi appaiono straniere.

14 [A 96] Fare e dire proprio come i dormienti.

14 [A 98] I dormienti sono artefici delle cose che accadono nel mondo, e aiutano a produrle.

14 [A 99] I desti hanno un mondo unico e comune, ma ciascuno dei dormienti si

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