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Eraclito
Frammenti (I)
[Viene qui presentata una scelta dei frammenti di Eraclito, secondo l'edizione a cura di G. Colli (La Sapienza greca, vol. III, Adelphi, Milano 1980), della quale abbiamo conservato la numerazione di catalogo. La seconda parte sarà pubblicata nel prossimo numero.]
14 [A 1] Il signore, cui appartiene quell'oracolo che sta a Delfi, non dice né nasconde, ma accenna.
14 [A 2] Ma la Sibilla, proferendo con bocca folle cose senza riso, né ornamento, né unguento, penetra mille anni con la sua voce, attraverso il dio.
14 [A 5] Ciò che si oppone converge, e la più bella delle trame si forma dai divergenti; e tutte le cose sorgono secondo la contesa.
14 [A 9] E riguardo a questa espressione che è vera, sempre gli uomini si mostrano privi di intendimento, sia prima di porgervi orecchio, sia una volta che l'hanno ascoltata. Difatti, anche se tutte le cose sorgono in conformità di questa espressione, essi tuttavia assomigliano a chi è senza esperienza, quando si cimentano a sperimentare tali parole e opere, quali vado spiegando, io che scindo ciascuna cosa secondo il suo nascimento e la manifesto così come è. Ma gli altri uomini non si accorgono di tutto quello che fanno, una volta desti, proprio come si dimenticano di tutto quello che fanno quando dormono.
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