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Numero 15

Psicanalisi e Filosofia

Theodor W. Adorno
da Minima Moralia

Istituto per sordomuti. 

Mentre le scuole provvedono ad addestrare gli uomini all'uso della parola come ai primi soccorsi alle vittime degli incidenti del traffico o alla costruzione di alianti, gli ammaestrati diventano sempre più muti. Sanno tenere conferenze, ogni proposizione li qualifica per il microfono davanti a cui vengono collocati come rappresentanti della media : ma la capacità di conversare si estingue. Questa capacità presuppone un'esperienza degna di essere comunicata, libertà di espressione, indipendenza e rapporto nello stesso tempo. Nel sistema universale il colloquio diventa ventriloquio. Ognuno è il proprio Charlie McCarthy : di qui la sua popolarità. Le parole nel loro insieme si assimilano alle formule riservate un tempo al saluto e al congedo. Una ragazza educata con successo secondo gli ultimi desiderata dovrebbe saper dire in ogni momento proprio e soltanto ciò che è adatto alla «situazione », e per cui esistono indicazioni provate. Ma questo determinismo per adattamento è la fine del linguaggio : è reciso il rapporto tra cosa ed espressione, e come i concetti dei positivisti non debbono essere che fiches, cosí quelli dell'umanità positivistica si sono trasformati letteralmente in monete. Accade alle voci dei parlanti ciò che, secondo la psicologia, è accaduto alla voce della coscienza, della cui risonanza vive ogni discorso: esse vengono sostituite, fin nelle minime sfumature dell'accento, da un meccanismo socialmente preparato. Non appena questo meccanismo cessa di funzionare, si verificano pause che non erano state previste nei codici non scritti, e succede il panico. Allo scopo di evitare questo pericolo si ricorre a giochi complicati e ad altre occupazioni per le ore d'ozio, che mirano a dispensare dal peso intollerabile della parola. Ma l'ombra fatale dell'angoscia cade su quel tanto di conversazione che resta. Disinvoltura e oggettività nella trattazione degli argomenti spariscono anche nel circolo piú ristretto, come, in politica, la parola energica e autoritaria ha preso da tempo il posto della discussione. Il discorso assume un gesto maligno: viene sportivizzato. Si vuol fare il massimo possibile di punti : non c'è una conversazione in cui non si insinui, come un veleno, lo spunto per una gara. La passione, che, in un colloquio veramente umano, andava tutta all'oggetto, si attacca ciecamente alla pura volontà di aver ragione, fuori di ogni rapporto con l'importanza dell'enunciato. Ma le parole disincantate e ridotte a puri strumenti di potenza, acquistano un potere magico su coloro che le adoperano. Si può osservare continuamente come ciò che è stato detto una volta, per quanto assurdo, casuale o ingiusto possa essere, per il solo fatto di essere stato detto tiranneggia il parlante - come la proprietà il proprietario - e non gli consente di staccarsene. Parole, numeri, termini, una volta escogitati e formulati, diventano indipendenti, e sono fonte di malanno per tutti quelli che capitano nei loro pressi. Creano una zona di contagio paranoico, e occorre tutta la forza della ragione per spezzare il loro incanto. La magicizzazione dei grandi e insignificanti slogans politici si ripete in privato, per gli oggetti apparentemente più neutri: la rigidezza cadaverica della società invade anche la cellula dell'intimità, che crede di esserne al riparo. Nulla accade all'umanità solo dall'esterno : l'ammutolimento è lo spirito oggettivo.

La salute mortale

Se fosse possibile qualcosa come una psicoanalisi della cultura-tipo di oggi, se l'assoluto predominio dell'economia non irridesse ad ogni tentativo di spiegare lo stato di cose a partire dalla vita psichica delle sue vittime, e se gli psicoanalisti non avessero pronunciato da tempo il loro giuramento di fedeltà à" questo -stato di cose, un'indagine di questo genere dovrebbe mostrare che l'odierna malattia consiste proprio nella normalità. Gli atti libidinosi richiesti all'individuo che appare sano nel corpo e nell'anima, sono tali da poter essere eseguiti solo a prezzo della più profonda mutilazione, di una interiorizzazione della castrazione negli estrovertiti, di fronte alla quale il vecchio compita dell'identificazione col padre è il gioco da bambini in cui ci si è esercitati a quella. Il regular guy, la popular girl, debbono rimuovere non solo i loro desideri e le loro conoscenze, ma anche tutti i sintomi che, in epoca borghese, seguivano alla rimozione. Come la vecchia ingiustizia non è modificata dalla generosa distribuzione in massa di luce, aria ed igiene, ma è mascherata proprio dalla luccicante trasparenza dell'azienda razionalizzata, cosí la salute interiore dell'epoca non fa che vietare la fuga nella malattia senza toccare per nulla le sue cause. I chiassuoli scuri sono stati eliminati, come increscioso spreco di spazio, e trasferiti nella sala da bagno. È giustificato il sospetto che la psicoanalisi nutri prima di diventare a sua volta un elemento dell'igiene : dove tutto è perfettamente chiaro regnano in segreto i Fecali. I versi : « La miseria resta quella che era : non puoi distruggerla del tutto, ma puoi renderla invisibile », valgono per la gestione dell'anima

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