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[Intervento del 26 gennaio 1998 su Origine della rappresentazione, sviluppo dell'origine. Freud e la questione dell'età evolutiva, in Aa.Vv., La crescita misconosciuta, Edizioni Ets, Pisa 1997, pp.287-346. Il testo chiude la raccolta di lezioni Winnicott II: vedi il numero 1 alla pagina informazioni].
In questo saggio ho parlato della questione dell'origine. Si tratta di un filo che percorre tutto il testo ed è una delle due tracce principali. L'altra, che arriva più lentamente nel corso del testo ma che assume via via un rilevo altrettanto fondamentale, riguarda invece la storia di Hans. I passi che vi presento oggi sono sulla questione dell'origine.
Tutto ha un'origine, eppure il Tutto non ha origine (p. 287).
È una cosa che gli esseri umani sanno da sempre, non è una cosa che ho inventato, e si potrebbe discutere per molto tempo solo su questa frase. Di ogni cosa si può rintracciare una causa, una colpa, una responsabilità, un impegno, una nascita, un sorgere, si può rintracciare questo di ogni cosa. In un altro saggio di questa raccolta, quello di S. A. Tilli, trovate la ricostruzione nella lingua greca di una curiosa coincidenza, quella fra "causa" e "colpa". Eppure, anche se di ogni cosa si può discutere in merito ad <una partenza, un esordio, il Tutto non ha un'origine rintracciabile, >
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