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* Letteratura
Passi tratti da Kahlil Gibran, La voce del maestro [1958].
La Vita ci prende e ci porta da un luogo all'altro; e il Fato ci sposta da un punto verso un altro. E noi, stretti tra loro, sentiamo voci paurose e vediamo solo ciò che incontriamo come impaccio e ostacolo sulla nostra via.
L'Amore ci passa accanto, rivestito di soavità; ma noi fuggiamo via impauriti, o andiamo a nasconderci nelle tenebre; o, ancora, l'inseguiamo per far del male in suo nome.
La Libertà ci invita alla sua tavola, dove ci è permesso di gustare i suoi cibi saporosi e i suoi vini deliziosi; ma quando sediamo alla sua mensa, mangiamo voracemente, fino a gonfiarci e appesantirci.
La Verità ci chiama ogni volta che ci colpisce il riso innocente di un bambino o il bacio di chi amiamo; ma noi le serriamo in faccia le porte dell'affetto e trattiamo con lei come si tratta con un nemico.
Così le notti trascorrono, e noi viviamo nell'inconsapevolezza; e i giorni ci salutano e ci abbracciano. Ma noi viviamo in costante timore sia del giorno che della notte.
L'Uomo, con tutta la sua capacità di comprendere, non può sapere quel che dice la pioggia quando cade sulle foglie degli alberi o quando picchia ai vetri delle finestre. Non può sapere quel che la brezza comunica ai fiori del campo.
Il dolore [...] è come un'alba tra sonno e veglia.
Il dolore ammorbidisce i sentimenti, e la Gioia guarisce il cuore ferito. Se Dolore e Mancanza fossero eliminati, lo spirito dell'uomo sarebbe simile a una tavoletta vuota, senza alcun'altra iscrizione che non siano i segni dell'egoismo e della cupidigia.
Ma la vita che il ricco trascorre nell'ammucchiare il suo oro è in verità simile alla vita dei vermi in una tomba. È segno, comunque, di paura.
Le lacrime [...] ripuliscono il cuore dalla ruggine dell'odio.
Affrettatevi lentamente, e siate lesti quando l'opportunità vi fa cenno. Eviterete così molti errori.
Dio vi ha dato uno spirito sulle cui ali librarvi nell'esteso firmamento dell'Amore e della Libertà. Non è penoso allora che voi spezziate con le vostre stesse mani le vostre ali e tolleriate che la vostra anima strisci come un insetto sopra la terra?
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