Al termine del suo viaggio verso il Paese, dopo l'oscurità prenatale e la durezza terrestre, la finitudine della poesia è luce, apporto dell'essere alla vita (René Char).
Io imparo a vedere. Non so perché tutto penetra in me più profondo e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. Ho un luogo interno che non conoscevo. Ora tutto va a finire là. Non so che cosa vi accada. (Rilke).
Il prossimo numero di Psicanalisi critica sarà sul web a settembre 2000