Movimento di Psicanalisi Critica


      Scuola di  Formazione in Psicanalisi Critica

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Fondare un movimento è impossibile. E' il motivo per cui siamo qui.
Non  è dato il fondamento di quel che si muove. Si può credere di farlo, ma è un'altra cosa. Questo è il motivo per cui tale fondamento è escluso da ogni forma di logica, classica o attuale: perché apparterrebbe alla credenza. Per noi invece è l'unico moto per farlo. Il riconoscimento dell'impossibile, voglio dire.
La storia della psicanalisi è un luogo troppo popolato. Andrà studiato il suo rumore di fondo, ma anche tolto. Occorre disporsi a un lavoro di prosciugamento. Non c'è un puro da ritrovare, ma come in analisi, dove la metafora dell'archeologo è suggestiva ma non sufficiente, si tratta di andare dove siamo sempre stati, così nel lavoro sui fondi si tratta di tornare nel loro sempre stato. 

ALBERTO ZINO,  Il movimento nella psicanalisi - 13 gennaio 2006

[Intera lezione in pdf]

C' è qualcosa che funziona probabilmente da lunghissimo tempo, anche da molto prima della psicanalisi, come una specie di pendolo, un'oscillazione, qualcosa che fa ondeggiare gli esseri umani verso un pensiero che sia critico, ovvero un'interrogazione autentica intorno a se stessi, ma anche verso una negazione di questa possibilità.
E' un pendolo, la cui azione, o il cui movimento, ha creato innumerevoli strutture di sapere e di misconoscimento del sapere. E' la domanda che percorre da sempre l'atteggiamento dell'essere umano in rapporto a se stesso, riducibile a questi termini: sono in grado o no, riesco a tollerare o no, un'interrogazione autentica, un esporsi autentico?
Perché Freud, Lacan e Rescio? Non si tratta soltanto di una storia, è soprattutto un destino: ovvero la possibilità che quanto questi personaggi hanno comunque creato e lasciato venga ripreso, per essere possibilmente mutato ancora, rilanciato di nuovo.

LORENZO ZINO,   Movimento e destino - 13 gennaio 2006 

[Intera lezione in pdf] 








L'esercizio della Psicanalisi  presentazione





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